giovedì 2 luglio 2009

ビビンバ ☆ Bibimba


Ma questo non era un blog di cucina giapponese? No, in realtà non lo è. Quindi non c'è nulla di strano se presento, ancora una volta, una ricetta coreana.
Bibimba... Mi è sempre piaciuto non solo il piatto ma anche il nome, che trovo così musicale ed evocativo. Poi chissà come viene pronunciato in coreano. Si tratta di un piatto a base di riso, sul quale vengono disposti vari ingredienti, principalmente verdure e un tipo di carne. Il tutto condito con kochujan, una pasta di peperoncino, salsa di soia, e un uovo crudo. Prima di mangiarlo, deve essere mescolato.
A volte può essere servito in una ciotola di pietra bollente, per tenerlo caldo.

Il mio esperimento, al solito un po' giapponesizzato, è a base di carne di vitello, takenoko e fagiolini.
Ma non finisce qui!! Tenterò altri esperimenti!!

domenica 21 giugno 2009

Takenoko, il germoglio di bambù



Il germoglio di bambù è un ingrediente molto usato sia nella cucina giapponese che in quella cinese. Da crudo, si presenta come nella foto a sinistra, duro, legnoso e ricoperto di uno strato di foglie modello carciofo.
Bisogna farlo bollire. Facile, direte, e invece no. Deve bollire così com'è almeno due ore (benedetta pentola a pressione). Poi si può spelare. A questo punto bisogna immergerlo in acqua fredda per almeno un'ora. E finalmente è pronto (da cucinare, non da mangiare!).

Tipicamente, il takenoko viene cucinato in "nimono", con altre verdure e carne (o anche pesce, perché no?), salsa di soia, brodo di pesce, zucchero e sake. E' una cottura lunga e un piatto tipicamente invernale. Ma visto che è giugno, la ricetta che ho scelto ha una cottura più breve, ed è cinese: mabo takenoko, come mabo nasu, quindi con carne macinata e tobanjan (salsa piccante), con l'aggiunta anche di nira.

Il takenoko, anche una volta cotto (stracotto, direi), mantiene una consistenza croccante!
Buon appetito!

sabato 13 giugno 2009

Immedesimazione

Mi sono immedesimata nell'interprete del discorso del Colonnello Gheddafi, quando ha chiesto che differenza ci fosse, in fondo, tra l'attacco degli americani nel 1986 e le azioni di Bin Laden. Al di là del fatto che uno possa pensare che in effetti non è poi così sbagliato, mi chiedo cosa sia passato per la mente dell'interprete (in simultanea, tra l'altro). Azzardo un'ipotesi: Oddìo, avrò capito bene? Starà davvero dicendo questo? Non starà dicendo che c'è una grande differenza? Posso avere la domanda di riserva? E via dicendo.
In casi come questi mi rendo conto di quanto sia difficile e importante il lavoro dell'interprete, e anche pericoloso. Menomale che io mi limito a festival vari e al massimo qualche convegno... Se mai dovessi tradurre una battuta di Berlusconi a un politico giapponese penso che avrei dei seri problemi, sia traduttori che etici...

giovedì 28 maggio 2009

Donburi alla coreana


Visto che quest'anno tornando in Giappone passeremo due giori a Seul, abbiamo deciso di portarci avanti con il lavoro. No, a parte gli scherzi... Ci è sempre piaciuta la cucina coreana, o per lo meno quel poco che conosciamo, grazie ai numerosi ristoranti coreani che si trovano in Giappone. I piatti più famosi sono due: kimchi e yakiniku (e questo non è né l'uno né l'altro!). Mentre per il primo rimando a un vecchio post, vorrei spendere due parole per il secondo. Intanto, sia chiaro che è una parola giapponese, che significa "carne alla griglia": infatti in inglese viene chiamato "korean barbecue". Si tratta di carne intinta o meno in una salsa particolare che i vari commensali cuociono, insieme a varie verdure, su una griglia posta al centro della tavola. Poi la intingono ulteriormente e la mangiano. E' una vera prelibatezza, non vediamo l'ora di mangiare l'originale a Seul!
Comunque, il piatto che ho preparato riunisce un po' i due: in alto a destra c'è carne macinata cotta con kimchi, in alto a sinistra carne macinata cotta con la salsa yakiniku. In basso, un cetriolo (per sgrassare?).

domenica 3 maggio 2009

Hayashi rice ☆ ハヤシライス


Hayashi rice è un altro di quei piatti giapponesi in stile occidentale che però in occidente non esistono. E' a base di carne di vitello (il nome credo che derivi proprio da "hashed beef", mis-pronunciato alla giapponese), cipolle, eventualmente funghi e/o piselli, il tutto in salsa demi-glace.

Tra le altre cose, questo piatto è "protagonista" di un romanzo di Higashino Keigo (Ryuusei no kizuna), che è stato poi trasposto in telefilm (che abbiamo visto). Lo hayashi rice ha un ruolo fondamentale per la trama, e se ne parla in tutte e puntate: morale della favola, ci è venuta una voglia incredibile di mangiarlo, così abbiamo cercato su internet la "ricetta segreta" dei protagonisti, e questo è il risultato.

Shinji mi ha detto che per questo piatto avrebbe pagato 600 yen. Se ci fossero stati i piselli, anche 630.
Qualche giorno dopo (potenza del ricordo), è salito a 650 yen. Devo pensarci seriamente.

domenica 26 aprile 2009

Il mercatino europeo

Da venerdì a oggi ai Giardini Reali si tiene la terza (quarta?) edizione del Mercato Europeo, con stand dall'Italia e da altri paesi del continente. Noi, vista la vicinanza, ci facciamo un giro tutti gli anni, mangiamo wurstel dalla Germania e beviamo birra austriaca, compriamo qualche biscotto della Bretagna e diamo un'occhiata qua e là.
Ebbene, per una qualche strana combinazione geografica, quest'anno al mercatino europeo ci è finito anche uno stand di cucina tailandese. Ovviamente io e Shinji non potevamo farcelo scappare, e abbiamo colto l'occasione per assaggiare il curry tailandese che propongono.
Era di una bontà inenarrabile. Davvero, non ho parole. La dolcezza del latte di cocco e il piccante del curry si scioglievano uno dentro l'altro senza coprirsi... Insomma, una prelibatezza.
Morale della favola: oggi a pranzo curry tailandese sotto la pioggia.

giovedì 2 aprile 2009

Un'immagine...

...che come tutti sanno vale più di mille parole. Chi è che diceva "dove passo io non cresce più l'erba"? Ecco, una specie...