Visualizzazione post con etichetta vita vissuta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita vissuta. Mostra tutti i post

venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale!

Ed eccoci arrivati a quello che, crediamo, sarà almeno per un po' il nostro ultimo Natale italiano. Per chi non fosse stato avvertito per telefono, dal vivo, da qualche amico che se l'è lasciato scappare, al più tardi in primavera i Kono torneranno in Giappone.
E così, si diceva, eccoci all'ultimo Natale italiano. E Yui ha pensato bene di farsi venire la febbre a 40, così siamo chiusi in casa da tre giorni, niente cenone della vigilia, niente pranzo di Natale, Babbo Natale non voleva che gli attaccassimo l'influenza quindi non ha neanche suonato.
Insomma, buon Natale!

domenica 26 aprile 2009

Il mercatino europeo

Da venerdì a oggi ai Giardini Reali si tiene la terza (quarta?) edizione del Mercato Europeo, con stand dall'Italia e da altri paesi del continente. Noi, vista la vicinanza, ci facciamo un giro tutti gli anni, mangiamo wurstel dalla Germania e beviamo birra austriaca, compriamo qualche biscotto della Bretagna e diamo un'occhiata qua e là.
Ebbene, per una qualche strana combinazione geografica, quest'anno al mercatino europeo ci è finito anche uno stand di cucina tailandese. Ovviamente io e Shinji non potevamo farcelo scappare, e abbiamo colto l'occasione per assaggiare il curry tailandese che propongono.
Era di una bontà inenarrabile. Davvero, non ho parole. La dolcezza del latte di cocco e il piccante del curry si scioglievano uno dentro l'altro senza coprirsi... Insomma, una prelibatezza.
Morale della favola: oggi a pranzo curry tailandese sotto la pioggia.

domenica 29 marzo 2009

Incontri

Lunedì scorso ho incontrato (in banca) la professoressa Gatti, la mia professoressa di inglese al liceo. Curiosamente nonostante Torino sia una piccola città, e nonostante abbia incontrato più volte altri professori, non avevo mai incontrato lei, che in pratica è quella che mi ha fatto amare l'inglese, e di conseguenza tutte le altre lingue.
Di lei ricordo la severità (nei compiti di grammatica fioccavano i 3 e anche i 2), ma soprattutto la passione con la quale ci raccontava la letteratura (ricordo ancora il finale di "Jane Eyre" raccontato tra le lacrime). Percepivo in lei una cultura spaventosa, ma non di quella che ci si fa sui libri, o almeno non solo quella. Ci raccontava aneddoti di storia contemporanea, troppo recenti perché li studiassimo a scuola, troppo vecchi perché ce li ricordassimo, ci parlava della guerra di Spagna e dei vari matrimoni reali (ma solo di quelli d'amore), e di tante altre cose...
Molti non l'amavano, ma io sì. Mi ha fatto vedere l'inglese come una sorta di gioco enigmistico da decifrare, ed è questo ancora oggi lo spirito con cui lavoro tutti i giorni.

venerdì 20 marzo 2009

Coincidenze

Ieri il segnale del televisore era un po' disturbato. Mentre guardavo il TG3, è capitato più volte che saltasse, il che faceva sì che una parola venisse ripetuta (non so se mi sono spiegata). Ebbene, il caso ha voluto che le parole ripetute fossero, nell'ordine:

morto (morto)
tumulato (tumulato)
ucciso (ucciso)
aggredita (aggredita)
morto (morto)
ferite (ferite)

e tante altre piacevolezze del genere.

Ora io mi chiedo: che il Grande Demone Celeste stia cercando di dirmi qualcosa?

venerdì 28 novembre 2008

Neve

Svegliarsi riposati e trovare Torino vestita di bianco, i suoni attutiti, un cane che abbaia in sordina. La Mole è quasi sparita, se ne intravede appena la sagoma tra i fiocchi che cadono, in mezzo al cielo di un bianco quasi abbagliante.
Che bello, nevica. La prima neve di Yui (non che se ne sia accorta...).
Poi poco a poco la neve diventa pioggia, e l'incantesimo si scioglie, goccia dopo goccia, lasciando spazio al grigio, i rumori si fanno più vividi, comincia il traffico.
Peccato, ma è stato bello lo stesso.

venerdì 14 novembre 2008

Asterix e Obelix

Forse non tutti sanno che non sono cresciuta solo a cartoni animati giapponesi. Di quelli ne guardavo tantissimi, ma ovviamente guardavo anche i classici Disney, e anche tante altre cose. Avevo però una vera passione per Asterix e Obelix, e in particolare per "Le 12 fatiche di Asterix" e "Asterix e Cleopatra". Li ricordo ancora perfettamente, e con molta nostalgia.
La storia in sé era fantastica, la resa grafica anche, l'ironia faceva capolino ad ogni angolo, ma il meglio del meglio lo raggiungevano nelle parti cantate.
Eccone una, poi domani ne posto un'altra.

sabato 1 novembre 2008

Dialogo di Alice e un vecchietto, al supermercato

Il vecchietto, guardando Yui che dorme nella carrozzina: "Che carina, su che scaffale l'ha presa?"
Alice: "Mi spiace, era l'ultima".

mercoledì 29 ottobre 2008

Bunbunìn

Vi avverto, questo è un titolo ingannevole. Già penserete che si tratti di qualche strana cosa giapponese. E invece, per una volta, è piemontese. Dicesi bunbunìn quella pastina a pallini piccoli piccoli che si mette nella minestrina dei bimbi. Tutto questo per raccontare un ricordo.
Tanti e tanti anni fa ero a casa dei nonni, che abitavano ancora al terzo piano, e il sole filtrava dalla finestra. Come in tutte le case dei nonni che si rispettino, e in particolare nelle stanze poco usate come era quella in cui mi trovavo, guardando la luce di traverso, si vedeva la polvere in sospensione. Tanti piccoli pallini di polvere che svolazzavano per l'aere. Allora io mi misi a urlare: "Nonna, nonna! Guarda! Ci sono i bunbunìn che volano!!"
Mia nonna accorse pensando forse di non aver sentito bene, poi alzai lo sguardo e la vidi sulla porta, giustamente perplessa.
Prime sperimentazioni linguistiche.

domenica 26 ottobre 2008

Nessuna nuova buona nuova

Esatto. Non ho niente da scrivere, o forse troppo. Le mie giornate si dileguano veloci come fumini, tra pannolini, poppate, ciucci, tentativi di interazione, brevi passeggiate. E sono già passate tre settimane...
Quando avrò di nuovo qualcosa da scrivere sul blog? Urge una nuova ricetta, e non guasterebbe un po' di tempo per prepararla, magari.

martedì 9 settembre 2008

Numeri che cambiano

E' stato reintrodotto il voto in condotta. Una volta si veniva bocciati con il 7. Ora con il 5. I tempi che cambiano.

Una volta la serata televisiva cominciava alle 20.30. Ormai i film/telefilm in prima serata cominciano tutti tra le 21.05 e le 21.30. Magari per far spazio a Walker Texas Ranger. Ognuno ha quel che si merita.

Una volta avevo un vitino da vespa. Ora la mia circonferenza ha superato il metro! Giuro!!

giovedì 4 settembre 2008

Una bimba a concerto

Ieri sera io e Shinji siamo stati al Regio per un concerto, e con noi, per ovvi motivi logistici, è venuta anche la nostra bimba.
Ebbene, su Rachmaninoff si agitava, si appassionava, quasi orchestrava! Ma si è addormentata della grossa con Sibelius.
Mi sa che ha preso dalla mamma.

giovedì 28 agosto 2008

Ma quanto urla la gente?

Altro che le scimmie urlatrici.
Nel condominio dove viviamo, abitano anche parecchi anziani tra i più urlatori di tutto l'universo mondo.
Il primato va sicuramente a Romano e Maria, che si sono appena esibiti nel seguente dialogo (notare che io li sento attraverso il pavimento)
R: Maria, dammi quello.
M: Quale?
R: Quello!
M: Non mi prendere per il culo!
R: Maria, vaffanculo!
M: Allora fakjlskjfadiugaoiugjkzhòslkauoigtreagoi!!
R: Non parlo più!
M: akjhgfaòkjaòiughòki!!!
R: NON PARLO PIU'!!
M: AHDGJHAòKJHFQòJKHS!!!
R: NON PARLO PIU' NON PARLO PIU' NON PARLO PIU' NON PARLO PIU'!!

Invece un'altra vicina, che ha appena avuto un infarto e che giusto l'altro giorno mi confessava di aver deciso di non arrabbiarsi più con nessuno perché i dottori le avevano detto che la sua costante e malcelata rabbia aveva avuto un ruolo nel suo infarto...
Sta gridando da più di mezz'ora con sua sorella. Non ho neanche capito di cosa parlano, perché quando si arrabbiano attaccano con il siciliano e io mi perdo. Il bello è che di solito non urlano perché sono arrabbiate l'una con l'altra, ma si incavolano a parlare di cose successe ad altri. Tipo: la panettiera mi ha detto che hanno rubato la macchina a suo figlio. Quei bastardi!! E giù contro i ladri di macchine.

Io spero di non diventare mai così...
Nel caso spero che qualcuno me lo faccia notare...

venerdì 22 agosto 2008

Cose che mi hanno commosso in questi mesi...

...e per cui do la colpa agli ormoni della gravidanza.
Ovviamente questa è solo una selezione, in realtà sono molto ma molto di più, ma ecco quelle che mi vengono in mente così, stamattina che è un po' tutto grigio e che ormai manca poco (ma quante cose ancora mi commuoveranno...?).

Allora.

Mi ha commosso vedere il Dalai Lama prendere per mano Formigoni. Ma si può?? Questi sono gli ormoni. Per giustificarmi, dico che non gli ha preso la mano, l'ha proprio preso per mano, e poi sono andati dove dovevano andare (cmq fuori campo).

Mi ha commosso ripensare (ripensare!!) a una pubblicità (una pubblicità!!) della Mastercard edizione Japan, in cui una famiglia andava a trovare il nonno al paese natale. Ovviamente gli portavano un sacco di regali ma vedere la felicità nei suoi occhi non ha prezzo. La figura del nonno che li salutava da sopra una scala di pietra mi ha ricordato la nonna che usciva sempre fin sul marciapiede per salutarci quando andavamo via.

Mi ha commosso ascoltare "Per te" di Jovanotti e sinceramente continua a commuovermi.

Mi ha commosso il balenottero che aveva perso la mamma e che scambiava la chiglia delle barche per lei.

Mi ha commosso vedere il profilo della nostra bimba durante l'ecografia (ma questo forse è normale).

E infine, ciliegina sulla torta, mi ha commosso l'Inno di Mameli!! Però ho una giustificazione: era il 25 aprile e la banda suonava davanti a una lapide che c'è qui in piazzetta per alcuni caduti per la libertà.

lunedì 11 agosto 2008

Oggi...

...camminavo un po' impedita per strada, e un vecchietto mi vede la pancia e mi dice:

"Auguri mammina!"

Che carino...

venerdì 27 giugno 2008

Temperature

Cito dal meteo di Repubblica.it, per Torino ovviamente.
Oggi, ore 12-17: cielo sereno, temperatura 32 °C, temperatura percepita 41°C.
Ora io mi domando e dico. Già 32 gradi non sono pochi, fa caldo, sono incinta e ho le caviglie gonfie. Ma mi dovete anche dire quanti gradi devo percepire? Ma saranno cavoli miei? E poi come fate a calcolarla? La percezione non è, o dovrebbe essere, una cosa personale?
Mi sembra che solo negli ultimi anni si sia cominciato a parlare di temperature percepite. Ma perché? Allora che senso ha misurare le temperature normali??
Vorrei proprio saperlo.

Quindi oggi a Torino tra poche ore ci saranno 32 °C, ma non ditelo a nessuno. Perché tutti penseranno che ce ne sono 41 °C, così possono lamentarsi di più e meglio, e abbassare la temperatura del condizionatore (oh! un miraggio!)

lunedì 23 giugno 2008

Aggiornamento

Sto pensando di comprare una cassettina con sabbietta per il gatto fantasma, perché continua a fare la pipì in giro. Mi chiedo però dove faccia la cacca. Boh.

giovedì 12 giugno 2008

Il gatto fantasma

Come molti ormai sanno, in questa casa non ci sono più gatti da anni.
Eppure è qualche giorno che in cucina c'è puzza di pipì di gatto. Dapprima, l'ho sentita sul lato frigo. Ho pulito un po' in giro, nessun cambiamento. Ho spruzzato un po' di Oust, che come è noto, non copre gli odori ma li elima. Ebbene, avrei un suggerimento ai pubblicitari. "Oust! Non copre gli odori: li sposta!"
Sì perché il giorno dopo riecco la puzza, ma sul lato lavandino.
Ma che è un gatto fantasma?!
O è ancora una volta tutto frutto della mia immaginazione ormai in preda agli ormoni?!?!
Aiuto!!

domenica 1 giugno 2008

De gustibus

Fin dall'inizio della gravidanza, mi vantavo che i miei gusti non fossero cambiati, di non avere cose che mi davano la nausea (anche se questo è vero solo in parte, ma per vantarsi a dovere bisogna sorvolare su alcuni dettagli), ecc. Ebbene, passata la metà mi accorgo ora che non è così.
A casa nostra si è sempre mangiato piuttosto salato, anche Shinji è un amante dei gusti forti, quindi mi sono stupita non poco quando per tre giorni consecutivi il maritino mi dice: uhm, è un po' salato, sai? Salato? Proprio tu mi dici che è salato? Assaggio, mastico, assaporo, no non mi sembra salato. Sul piccante, poi, Shinji è sempre stato più forte di me. A me piacciono molto le cose piccanti, ma ho una soglia di sopportabilità (quella oltrepassata la quale non si sentono più i gusti e mangiare un elefante alle olive o un toast per digerire è esattamente uguale) decisamente più bassa di lui. Ebbene, l'altro giorno con il curry tailandese lui sudava come un panzone sotto il sol di ferragosto, io mangiavo impassibile.
Insomma, mi sono cambiati i gusti. Li sento più deboli di quanto in realtà non siano.
L'altra spiegazione possibile, per quanto leggermente più illogica, è che con la mia gravidanza, i gusti siano cambiati a Shinji.
Morale della favola, devo stare attenta con il sale, la salsa di soia, il peperoncino, il miso ecc, che oltretutto a parte il peperoncino non è che facciano proprio benissimo, e la cosa assurda è che in questo caso assaggiare non serve!! Argh.

giovedì 15 maggio 2008

I Sogni di Sancho Panza

Evidentemente il piccolo Alien che cresce dentro di me fa dei sogni scatenati più di quanto già non li faccia io, perché da qualche mese faccio sogni faticosi e complicati ogni notte, spesso quattro o cinque volte a botta (e ogni volta mi sveglio e per sicurezza vado a fare la pipì).
In ordine sparso, eccone alcuni.
Ho sognato che facevo sci di fondo con Nene e Shinji. Mentre sciavo pensavo: be', ho sempre pensato che fosse molto più faticoso, mentre gli sci scivolavano sulla neve farinosa e la pista si addentrava in idilliaci boschi. Poi ci fermavamo e mi assaliva la stanchezza, e improvvisamente mi ricordavo perché di solito non scio. Però è stato piacevole.
Ho sognato che dovevo (dovevo!!) spostarmi in bicicletta (e chi mi conosce sa come la penso). E ovviamente chissà perché la strada era tutta in salita, e io cristonavo come mai prima d'ora. Quando mi sono svegliata ero sudata, stanchissima, e anche un po' incazzata.
Ho sognato che partorivo due gemelli, e dicevo all'ostetrica: guardi che io ne aspetto solo uno, e lei: ah mi scusi allora li porto via.
Ho sognato che parlavo dal balcone a qualcuno sulla piazza, e improvvisamente mi accorgevo che non solo avevano tagliato tutti gli alberi, ma avevano anche spostato il centro della piazza verso casa nostra. Allora chiamavo un vigile per chiedergli che senso avesse, e poi adesso come fanno a passare le macchine? E lui mi diceva che intanto gli dovevo prestare la mia pen drive. Io mentivo dicendo che non ce l'avevo, e lui insisteva per avere almeno un cavo USB.

Insomma, mi sembra ovvio che questi non sono sogni miei! Sono posseduta!!

lunedì 28 aprile 2008

Ristoranti e ricordi

Ci sono ricordi, sapori, brevi flash che a volte mi riportano alla mente dei ristoranti (o pizzerie) in cui sono stata da bambina. Molto spesso sono ricordi monchi, sballati, magari inquinati da racconti sommari o qualche fotografia. Ebbene, mi ricordo.
Ricordo la pizzeria in largo Montebello. Facile, direte voi, ci abiti. Eh no, io ricordo quella che c'era 25 anni fa (o 20?). Leti e Rita abitavano proprio in via Santa Giulia, così ci andavamo spesso. Di quella pizzeria ricordo: la proprietaria che sorrideva, una gatta, e dei tavoloni da osteria (io me li ricordo in un piano interrato ma evidentemente erano al primo piano).
Ricordo il ristorante 1+1 per tutti di cui però ricordo solo il nome e un corridoio. Era in corso Belgio? C'era Uccio?
Ricordo la pizzeria da Paolo in corso Casale. Ricordo anche la delusione quando venne chiusa.
Ricordo un ristorante che forse c'è ancora in via Roma a San Bartolomeo al bivio per l'autostrada. Ricordo la "pasta corta al pomodoro" (che da lì divenne un must) e le scaloppine al limone che si erano dimenticati di portarmi.
Ovviamente ricordo anche da Antonio in via Aurelia, sopraffino. E la nonna che prenotava come se fosse una vecchia amica anche se ci andavamo forse due volte l'anno.
Ricordo il Cit ma bon, sempre in corso Casale (questo però è facile perché ci sono tornata). Farinata. Pizza al tegamino (?). Da lì capii perché mia nonna mi chiamava sempre "cita" (non nel senso della scimmia di Tarzan).
Ricordo una pizzeria vicino a casa di Ornella e Claudio. Si chiamava (chiama?) qualcosa che ha a che fare con 4. I quattro denari, i quattro soldi, i quattro cavalieri? (dell'Apocalisse?). Ricordo la meringata con la cioccolata calda sopra. Ghiottoneria condivisa con Claudio.
Ricordo l'Osteria dell'Amicizia com'era una volta. Una vera osteria.
Ricordo anche una pizzeria a Sauze, che mi sembrava lontanissima, poi quando un po' più grandicella capii la geografia del paese fu un po' una delusione scoprire dov'era. Ricordo i muri di mattone.
Ricordo i rigatoni del ristorante Goffi con la nonna.
Ricordo il primo ristorante cinese, con Uccio, dove imparai a usare con maestria i bastoncini (cosa di cui mi vanto ancora oggi). Forse era La grande muraglia?

Possibile che non ricordi altro?

(aggiornamento)

Come ho potuto tralasciare la pizzeria Celentano a San Bartolomeo? Tra l'altro c'è ancora, ma ha cambiato sede. Ricordo esattamente la prima volta che riuscii a mangiare una pizza intera. Non ricordo il gusto della pizza, ma quello della soddisfazione sì.
Ricordo anche un ristorante al Col di Nava, dove si mangiava sempre polenta con...? Una qualche carne. E poi una volta ho vomitato.