giovedì 28 maggio 2009

Donburi alla coreana


Visto che quest'anno tornando in Giappone passeremo due giori a Seul, abbiamo deciso di portarci avanti con il lavoro. No, a parte gli scherzi... Ci è sempre piaciuta la cucina coreana, o per lo meno quel poco che conosciamo, grazie ai numerosi ristoranti coreani che si trovano in Giappone. I piatti più famosi sono due: kimchi e yakiniku (e questo non è né l'uno né l'altro!). Mentre per il primo rimando a un vecchio post, vorrei spendere due parole per il secondo. Intanto, sia chiaro che è una parola giapponese, che significa "carne alla griglia": infatti in inglese viene chiamato "korean barbecue". Si tratta di carne intinta o meno in una salsa particolare che i vari commensali cuociono, insieme a varie verdure, su una griglia posta al centro della tavola. Poi la intingono ulteriormente e la mangiano. E' una vera prelibatezza, non vediamo l'ora di mangiare l'originale a Seul!
Comunque, il piatto che ho preparato riunisce un po' i due: in alto a destra c'è carne macinata cotta con kimchi, in alto a sinistra carne macinata cotta con la salsa yakiniku. In basso, un cetriolo (per sgrassare?).

domenica 3 maggio 2009

Hayashi rice ☆ ハヤシライス


Hayashi rice è un altro di quei piatti giapponesi in stile occidentale che però in occidente non esistono. E' a base di carne di vitello (il nome credo che derivi proprio da "hashed beef", mis-pronunciato alla giapponese), cipolle, eventualmente funghi e/o piselli, il tutto in salsa demi-glace.

Tra le altre cose, questo piatto è "protagonista" di un romanzo di Higashino Keigo (Ryuusei no kizuna), che è stato poi trasposto in telefilm (che abbiamo visto). Lo hayashi rice ha un ruolo fondamentale per la trama, e se ne parla in tutte e puntate: morale della favola, ci è venuta una voglia incredibile di mangiarlo, così abbiamo cercato su internet la "ricetta segreta" dei protagonisti, e questo è il risultato.

Shinji mi ha detto che per questo piatto avrebbe pagato 600 yen. Se ci fossero stati i piselli, anche 630.
Qualche giorno dopo (potenza del ricordo), è salito a 650 yen. Devo pensarci seriamente.

domenica 26 aprile 2009

Il mercatino europeo

Da venerdì a oggi ai Giardini Reali si tiene la terza (quarta?) edizione del Mercato Europeo, con stand dall'Italia e da altri paesi del continente. Noi, vista la vicinanza, ci facciamo un giro tutti gli anni, mangiamo wurstel dalla Germania e beviamo birra austriaca, compriamo qualche biscotto della Bretagna e diamo un'occhiata qua e là.
Ebbene, per una qualche strana combinazione geografica, quest'anno al mercatino europeo ci è finito anche uno stand di cucina tailandese. Ovviamente io e Shinji non potevamo farcelo scappare, e abbiamo colto l'occasione per assaggiare il curry tailandese che propongono.
Era di una bontà inenarrabile. Davvero, non ho parole. La dolcezza del latte di cocco e il piccante del curry si scioglievano uno dentro l'altro senza coprirsi... Insomma, una prelibatezza.
Morale della favola: oggi a pranzo curry tailandese sotto la pioggia.

giovedì 2 aprile 2009

Un'immagine...

...che come tutti sanno vale più di mille parole. Chi è che diceva "dove passo io non cresce più l'erba"? Ecco, una specie...

domenica 29 marzo 2009

Incontri

Lunedì scorso ho incontrato (in banca) la professoressa Gatti, la mia professoressa di inglese al liceo. Curiosamente nonostante Torino sia una piccola città, e nonostante abbia incontrato più volte altri professori, non avevo mai incontrato lei, che in pratica è quella che mi ha fatto amare l'inglese, e di conseguenza tutte le altre lingue.
Di lei ricordo la severità (nei compiti di grammatica fioccavano i 3 e anche i 2), ma soprattutto la passione con la quale ci raccontava la letteratura (ricordo ancora il finale di "Jane Eyre" raccontato tra le lacrime). Percepivo in lei una cultura spaventosa, ma non di quella che ci si fa sui libri, o almeno non solo quella. Ci raccontava aneddoti di storia contemporanea, troppo recenti perché li studiassimo a scuola, troppo vecchi perché ce li ricordassimo, ci parlava della guerra di Spagna e dei vari matrimoni reali (ma solo di quelli d'amore), e di tante altre cose...
Molti non l'amavano, ma io sì. Mi ha fatto vedere l'inglese come una sorta di gioco enigmistico da decifrare, ed è questo ancora oggi lo spirito con cui lavoro tutti i giorni.

venerdì 20 marzo 2009

Coincidenze

Ieri il segnale del televisore era un po' disturbato. Mentre guardavo il TG3, è capitato più volte che saltasse, il che faceva sì che una parola venisse ripetuta (non so se mi sono spiegata). Ebbene, il caso ha voluto che le parole ripetute fossero, nell'ordine:

morto (morto)
tumulato (tumulato)
ucciso (ucciso)
aggredita (aggredita)
morto (morto)
ferite (ferite)

e tante altre piacevolezze del genere.

Ora io mi chiedo: che il Grande Demone Celeste stia cercando di dirmi qualcosa?

lunedì 9 marzo 2009

Maialino



Quando uno ha una mamma stupidina e con molto tempo libero (prima del parto eh?), finisce che gli tocca mettere cappelli con le orecchie da maiale...