venerdì 27 giugno 2008

Temperature

Cito dal meteo di Repubblica.it, per Torino ovviamente.
Oggi, ore 12-17: cielo sereno, temperatura 32 °C, temperatura percepita 41°C.
Ora io mi domando e dico. Già 32 gradi non sono pochi, fa caldo, sono incinta e ho le caviglie gonfie. Ma mi dovete anche dire quanti gradi devo percepire? Ma saranno cavoli miei? E poi come fate a calcolarla? La percezione non è, o dovrebbe essere, una cosa personale?
Mi sembra che solo negli ultimi anni si sia cominciato a parlare di temperature percepite. Ma perché? Allora che senso ha misurare le temperature normali??
Vorrei proprio saperlo.

Quindi oggi a Torino tra poche ore ci saranno 32 °C, ma non ditelo a nessuno. Perché tutti penseranno che ce ne sono 41 °C, così possono lamentarsi di più e meglio, e abbassare la temperatura del condizionatore (oh! un miraggio!)

lunedì 23 giugno 2008

Aggiornamento

Sto pensando di comprare una cassettina con sabbietta per il gatto fantasma, perché continua a fare la pipì in giro. Mi chiedo però dove faccia la cacca. Boh.

giovedì 12 giugno 2008

Il gatto fantasma

Come molti ormai sanno, in questa casa non ci sono più gatti da anni.
Eppure è qualche giorno che in cucina c'è puzza di pipì di gatto. Dapprima, l'ho sentita sul lato frigo. Ho pulito un po' in giro, nessun cambiamento. Ho spruzzato un po' di Oust, che come è noto, non copre gli odori ma li elima. Ebbene, avrei un suggerimento ai pubblicitari. "Oust! Non copre gli odori: li sposta!"
Sì perché il giorno dopo riecco la puzza, ma sul lato lavandino.
Ma che è un gatto fantasma?!
O è ancora una volta tutto frutto della mia immaginazione ormai in preda agli ormoni?!?!
Aiuto!!

martedì 3 giugno 2008

Una cena


Adesso che arriva l'estate (ma dove? quando?), dovrebbe passarci l'appetito e invece...
No, in realtà, adesso che arriva l'estate viene voglia di cose fredde, e quindi rispunta la soba, che la faceva da padrone anche nelle estati scorse... Ma per cena mangiare solo quello è un po' triste, così ho deciso di replicare esattamente quello che si può trovare in una trattoria giapponese (nel senso in Giappone).
Dunque abbiamo il piatto principale che è pollo con alghe e salse su riso (in basso a sinistra), soba fredda da bagnare nell'apposita brodaglia a sua volta fredda (in alto a destra), insalatina per sgrassare e zuppa di alghe.
Certo che tra piatti pugliesi e tovaglia con le cipolle bisogna proprio fare uno sforzo di immaginazione per credere che sia cucina giapponese!!
In realtà la soba andrebbe servita su una specie di gratella di bambù... Sarebbe tutto molto più poetico...

domenica 1 giugno 2008

De gustibus

Fin dall'inizio della gravidanza, mi vantavo che i miei gusti non fossero cambiati, di non avere cose che mi davano la nausea (anche se questo è vero solo in parte, ma per vantarsi a dovere bisogna sorvolare su alcuni dettagli), ecc. Ebbene, passata la metà mi accorgo ora che non è così.
A casa nostra si è sempre mangiato piuttosto salato, anche Shinji è un amante dei gusti forti, quindi mi sono stupita non poco quando per tre giorni consecutivi il maritino mi dice: uhm, è un po' salato, sai? Salato? Proprio tu mi dici che è salato? Assaggio, mastico, assaporo, no non mi sembra salato. Sul piccante, poi, Shinji è sempre stato più forte di me. A me piacciono molto le cose piccanti, ma ho una soglia di sopportabilità (quella oltrepassata la quale non si sentono più i gusti e mangiare un elefante alle olive o un toast per digerire è esattamente uguale) decisamente più bassa di lui. Ebbene, l'altro giorno con il curry tailandese lui sudava come un panzone sotto il sol di ferragosto, io mangiavo impassibile.
Insomma, mi sono cambiati i gusti. Li sento più deboli di quanto in realtà non siano.
L'altra spiegazione possibile, per quanto leggermente più illogica, è che con la mia gravidanza, i gusti siano cambiati a Shinji.
Morale della favola, devo stare attenta con il sale, la salsa di soia, il peperoncino, il miso ecc, che oltretutto a parte il peperoncino non è che facciano proprio benissimo, e la cosa assurda è che in questo caso assaggiare non serve!! Argh.

giovedì 29 maggio 2008

Curry tailandese


Dopo un po' di tempo in cui comunque continuavo a cucinare (non crediate), ecco un altro post culinario.
Da un po' ci è presa la voglia di fare il curry tailandese, l'avevamo mangiato una volta a casa di Fusako, e un'altra volta al ristorante tailandese. Shinji lo ha anche mangiato una marea di volte in Tailandia, immagino. Io ero un po' restia perché è parecchio piccante. Comunque ci siamo decisi e... Abbiamo invitato Fusako a cena per farcelo cucinare! Ah ah ah!!
A differenza del curry indiano, che per lo meno nella sua versione giapponese, è parecchio lungo da cuocere e si fa con una tavoletta con dentro una serie di cose misteriosissime e alla fine viene molto denso, questo si fa in fretta, a partire da una speccie di pasta un po' puzzona, e con aggiunta di latte di cocco! Gli ingredienti sono : pollo (coscia), melanzane, peperoni verdi, cipolle, funghi e patate. Il tutto accompagnato da riso tailandese, meglio conosciuto come basmati, quello lungo, sottile e profumato (anche se a me più che altro sembra che puzzi, ma questa è un'altra storia). Se la foto non corrisponde, è perché l'ho presa da internet perché ovviamente ieri sera ho dimenticato di scattare. Colgo anche l'occasione per ringraziare il cuciniero/la cuciniera giapponese che ha prima cucinato, poi messo in un piatto memorabile, e infine fotografato, il curry tailandese! E scusa se ti ho rubato la foto!!
Abbiamo inoltre scoperto che ci sono almeno tre tipi di curry tailandese: giallo, verde e rosso. Il nostro è verde. Non ho ben capito le differenze tra i tre, dovrò indagare.
Rispetto al curry indiano è decisamente più leggero (quasi una zuppa), e sarà anche colpa della gravidanza ma ne ho mangiati quasi tre piatti senza batter ciglio.

PS: oddìo, mancano solo 120 giorni!!

giovedì 15 maggio 2008

I Sogni di Sancho Panza

Evidentemente il piccolo Alien che cresce dentro di me fa dei sogni scatenati più di quanto già non li faccia io, perché da qualche mese faccio sogni faticosi e complicati ogni notte, spesso quattro o cinque volte a botta (e ogni volta mi sveglio e per sicurezza vado a fare la pipì).
In ordine sparso, eccone alcuni.
Ho sognato che facevo sci di fondo con Nene e Shinji. Mentre sciavo pensavo: be', ho sempre pensato che fosse molto più faticoso, mentre gli sci scivolavano sulla neve farinosa e la pista si addentrava in idilliaci boschi. Poi ci fermavamo e mi assaliva la stanchezza, e improvvisamente mi ricordavo perché di solito non scio. Però è stato piacevole.
Ho sognato che dovevo (dovevo!!) spostarmi in bicicletta (e chi mi conosce sa come la penso). E ovviamente chissà perché la strada era tutta in salita, e io cristonavo come mai prima d'ora. Quando mi sono svegliata ero sudata, stanchissima, e anche un po' incazzata.
Ho sognato che partorivo due gemelli, e dicevo all'ostetrica: guardi che io ne aspetto solo uno, e lei: ah mi scusi allora li porto via.
Ho sognato che parlavo dal balcone a qualcuno sulla piazza, e improvvisamente mi accorgevo che non solo avevano tagliato tutti gli alberi, ma avevano anche spostato il centro della piazza verso casa nostra. Allora chiamavo un vigile per chiedergli che senso avesse, e poi adesso come fanno a passare le macchine? E lui mi diceva che intanto gli dovevo prestare la mia pen drive. Io mentivo dicendo che non ce l'avevo, e lui insisteva per avere almeno un cavo USB.

Insomma, mi sembra ovvio che questi non sono sogni miei! Sono posseduta!!