Svegliarsi riposati e trovare Torino vestita di bianco, i suoni attutiti, un cane che abbaia in sordina. La Mole è quasi sparita, se ne intravede appena la sagoma tra i fiocchi che cadono, in mezzo al cielo di un bianco quasi abbagliante.
Che bello, nevica. La prima neve di Yui (non che se ne sia accorta...).
Poi poco a poco la neve diventa pioggia, e l'incantesimo si scioglie, goccia dopo goccia, lasciando spazio al grigio, i rumori si fanno più vividi, comincia il traffico.
Peccato, ma è stato bello lo stesso.
venerdì 28 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
venerdì 14 novembre 2008
Asterix e Obelix
Forse non tutti sanno che non sono cresciuta solo a cartoni animati giapponesi. Di quelli ne guardavo tantissimi, ma ovviamente guardavo anche i classici Disney, e anche tante altre cose. Avevo però una vera passione per Asterix e Obelix, e in particolare per "Le 12 fatiche di Asterix" e "Asterix e Cleopatra". Li ricordo ancora perfettamente, e con molta nostalgia.
La storia in sé era fantastica, la resa grafica anche, l'ironia faceva capolino ad ogni angolo, ma il meglio del meglio lo raggiungevano nelle parti cantate.
Eccone una, poi domani ne posto un'altra.
La storia in sé era fantastica, la resa grafica anche, l'ironia faceva capolino ad ogni angolo, ma il meglio del meglio lo raggiungevano nelle parti cantate.
Eccone una, poi domani ne posto un'altra.
venerdì 7 novembre 2008
La cosa vergognosa...
...oltre al fatto che mi sono dimenticata di aggiornare gli ultimi film che ho visto e ora non me li ricordo, non è semplicemente il fatto che Berlusconi faccia battute da schifo, ma soprattutto il fatto che si aspetti che qualcuno le capisca. Non si rende conto di avere un senso dell'umorismo diciamo un tantinello particolare? Voglio dire, va bene una volta, va bene due, va bene anche tre, ma quando fai diecimila battute e nessuno al mondo, al mondo, ti capisce, non ti viene in mente che forse stai sbagliando tu? Andate a leggere questo articolo di Curzio Maltese.
Che vergogna...
Che vergogna...
lunedì 3 novembre 2008
sabato 1 novembre 2008
Dialogo di Alice e un vecchietto, al supermercato
Il vecchietto, guardando Yui che dorme nella carrozzina: "Che carina, su che scaffale l'ha presa?"
Alice: "Mi spiace, era l'ultima".
Alice: "Mi spiace, era l'ultima".
mercoledì 29 ottobre 2008
Bunbunìn
Vi avverto, questo è un titolo ingannevole. Già penserete che si tratti di qualche strana cosa giapponese. E invece, per una volta, è piemontese. Dicesi bunbunìn quella pastina a pallini piccoli piccoli che si mette nella minestrina dei bimbi. Tutto questo per raccontare un ricordo.
Tanti e tanti anni fa ero a casa dei nonni, che abitavano ancora al terzo piano, e il sole filtrava dalla finestra. Come in tutte le case dei nonni che si rispettino, e in particolare nelle stanze poco usate come era quella in cui mi trovavo, guardando la luce di traverso, si vedeva la polvere in sospensione. Tanti piccoli pallini di polvere che svolazzavano per l'aere. Allora io mi misi a urlare: "Nonna, nonna! Guarda! Ci sono i bunbunìn che volano!!"
Mia nonna accorse pensando forse di non aver sentito bene, poi alzai lo sguardo e la vidi sulla porta, giustamente perplessa.
Prime sperimentazioni linguistiche.
Tanti e tanti anni fa ero a casa dei nonni, che abitavano ancora al terzo piano, e il sole filtrava dalla finestra. Come in tutte le case dei nonni che si rispettino, e in particolare nelle stanze poco usate come era quella in cui mi trovavo, guardando la luce di traverso, si vedeva la polvere in sospensione. Tanti piccoli pallini di polvere che svolazzavano per l'aere. Allora io mi misi a urlare: "Nonna, nonna! Guarda! Ci sono i bunbunìn che volano!!"
Mia nonna accorse pensando forse di non aver sentito bene, poi alzai lo sguardo e la vidi sulla porta, giustamente perplessa.
Prime sperimentazioni linguistiche.
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