giovedì 2 aprile 2009

Un'immagine...

...che come tutti sanno vale più di mille parole. Chi è che diceva "dove passo io non cresce più l'erba"? Ecco, una specie...

domenica 29 marzo 2009

Incontri

Lunedì scorso ho incontrato (in banca) la professoressa Gatti, la mia professoressa di inglese al liceo. Curiosamente nonostante Torino sia una piccola città, e nonostante abbia incontrato più volte altri professori, non avevo mai incontrato lei, che in pratica è quella che mi ha fatto amare l'inglese, e di conseguenza tutte le altre lingue.
Di lei ricordo la severità (nei compiti di grammatica fioccavano i 3 e anche i 2), ma soprattutto la passione con la quale ci raccontava la letteratura (ricordo ancora il finale di "Jane Eyre" raccontato tra le lacrime). Percepivo in lei una cultura spaventosa, ma non di quella che ci si fa sui libri, o almeno non solo quella. Ci raccontava aneddoti di storia contemporanea, troppo recenti perché li studiassimo a scuola, troppo vecchi perché ce li ricordassimo, ci parlava della guerra di Spagna e dei vari matrimoni reali (ma solo di quelli d'amore), e di tante altre cose...
Molti non l'amavano, ma io sì. Mi ha fatto vedere l'inglese come una sorta di gioco enigmistico da decifrare, ed è questo ancora oggi lo spirito con cui lavoro tutti i giorni.

venerdì 20 marzo 2009

Coincidenze

Ieri il segnale del televisore era un po' disturbato. Mentre guardavo il TG3, è capitato più volte che saltasse, il che faceva sì che una parola venisse ripetuta (non so se mi sono spiegata). Ebbene, il caso ha voluto che le parole ripetute fossero, nell'ordine:

morto (morto)
tumulato (tumulato)
ucciso (ucciso)
aggredita (aggredita)
morto (morto)
ferite (ferite)

e tante altre piacevolezze del genere.

Ora io mi chiedo: che il Grande Demone Celeste stia cercando di dirmi qualcosa?

lunedì 9 marzo 2009

Maialino



Quando uno ha una mamma stupidina e con molto tempo libero (prima del parto eh?), finisce che gli tocca mettere cappelli con le orecchie da maiale...

venerdì 6 marzo 2009

Pesci, pesci e ancora pesci!



Per il mio compleanno Fusako mi ha regalato una lezione di cucina nella scuola dove insegna cucina giapponese!
L'argomento era il pesce, e in particolare come sfilettarlo. Devo dire che il pesce l'ho sempre cucinato, ma allo stesso tempo ho sempre voluto saperne di più, e soprattutto saperlo pulire bene, per non dover rinunciare a comprare un pesce solo perché non so da che parte si infila il coltello.
Ieri sera abbiamo pulito le acciughe (che credevo di saper pulire bene e invece no), il pagello (difficilissimo, stasera ci riprovo) e il salmone (no comment). Poi ovviamente abbiamo mangiato il tutto, sia in carpaccio che in vari piatti.

Il gran maestro della serata è stato Beppe della pescheria Gallina di Porta Palazzo, con l'aiutante Silverstro, e devo dire che mi è sembrato di entrare in un mondo tutto nuovo e sconosciuto. Insomma, ho imparato un sacco di cose.

Quindi grazie Fusako!!

domenica 22 febbraio 2009

100 panorami del Giappone

Il quotidiano Yomiuri sta facendo una classifica dei 100 panorami del Giappone che meglio interpretano la nostra nuova era. Votate, votate!

Qui.

venerdì 20 febbraio 2009

Ika meshi ☆ イカ飯


Come chiunque può facilmente immaginare, negli ultimi mesi non ho avuto molto tempo per dedicarmi alla cucina, tra Yui che mi assorbe piacevolmente tutta la giornata, il lavoro che lo fa un po' meno piacevolmente, le varie faccende e il resto. Cionondimeno, cucino tutti i giorni pranzo e cena, solo che non sperimento molto, o per lo meno non cose degne di finire sul blog.
Invece ieri ho fatto ika meshi, ovvero i calamari ripieni di riso. Si tratta di un piatto tipico dello Hokkaido, l'isola maggiore più a nord del Giappone (io e Shinji ci siamo anche stati ma non l'abbiamo mangiato, purtroppo. In compenso ci siamo rimpinzati di altre cose sopraffine). Dentro il calamaro si mette del riso con varie cose a piacere (tipo takikomi gohan, in teoria, ma io non avevo voglia e ho messo solo carote e costine), poi si chiude con uno stuzzicadenti e si fa cuocere con i soliti brodo di pesce, salsa di soia e sake. Deve cuocere un bel po', perché come ormai tutti sanno i calamari e i loro parenti o cuociono pochissimo oppure tantissimo, tutte le cotture intermedie li fanno diventare duri.
E come al solito, buon appetito!!

PS: mi accorgo solo ora di non aver mai parlato del takikomi gohan, urge ampia spiegazione!