venerdì 20 marzo 2009

Coincidenze

Ieri il segnale del televisore era un po' disturbato. Mentre guardavo il TG3, è capitato più volte che saltasse, il che faceva sì che una parola venisse ripetuta (non so se mi sono spiegata). Ebbene, il caso ha voluto che le parole ripetute fossero, nell'ordine:

morto (morto)
tumulato (tumulato)
ucciso (ucciso)
aggredita (aggredita)
morto (morto)
ferite (ferite)

e tante altre piacevolezze del genere.

Ora io mi chiedo: che il Grande Demone Celeste stia cercando di dirmi qualcosa?

lunedì 9 marzo 2009

Maialino



Quando uno ha una mamma stupidina e con molto tempo libero (prima del parto eh?), finisce che gli tocca mettere cappelli con le orecchie da maiale...

venerdì 6 marzo 2009

Pesci, pesci e ancora pesci!



Per il mio compleanno Fusako mi ha regalato una lezione di cucina nella scuola dove insegna cucina giapponese!
L'argomento era il pesce, e in particolare come sfilettarlo. Devo dire che il pesce l'ho sempre cucinato, ma allo stesso tempo ho sempre voluto saperne di più, e soprattutto saperlo pulire bene, per non dover rinunciare a comprare un pesce solo perché non so da che parte si infila il coltello.
Ieri sera abbiamo pulito le acciughe (che credevo di saper pulire bene e invece no), il pagello (difficilissimo, stasera ci riprovo) e il salmone (no comment). Poi ovviamente abbiamo mangiato il tutto, sia in carpaccio che in vari piatti.

Il gran maestro della serata è stato Beppe della pescheria Gallina di Porta Palazzo, con l'aiutante Silverstro, e devo dire che mi è sembrato di entrare in un mondo tutto nuovo e sconosciuto. Insomma, ho imparato un sacco di cose.

Quindi grazie Fusako!!

domenica 22 febbraio 2009

100 panorami del Giappone

Il quotidiano Yomiuri sta facendo una classifica dei 100 panorami del Giappone che meglio interpretano la nostra nuova era. Votate, votate!

Qui.

venerdì 20 febbraio 2009

Ika meshi ☆ イカ飯


Come chiunque può facilmente immaginare, negli ultimi mesi non ho avuto molto tempo per dedicarmi alla cucina, tra Yui che mi assorbe piacevolmente tutta la giornata, il lavoro che lo fa un po' meno piacevolmente, le varie faccende e il resto. Cionondimeno, cucino tutti i giorni pranzo e cena, solo che non sperimento molto, o per lo meno non cose degne di finire sul blog.
Invece ieri ho fatto ika meshi, ovvero i calamari ripieni di riso. Si tratta di un piatto tipico dello Hokkaido, l'isola maggiore più a nord del Giappone (io e Shinji ci siamo anche stati ma non l'abbiamo mangiato, purtroppo. In compenso ci siamo rimpinzati di altre cose sopraffine). Dentro il calamaro si mette del riso con varie cose a piacere (tipo takikomi gohan, in teoria, ma io non avevo voglia e ho messo solo carote e costine), poi si chiude con uno stuzzicadenti e si fa cuocere con i soliti brodo di pesce, salsa di soia e sake. Deve cuocere un bel po', perché come ormai tutti sanno i calamari e i loro parenti o cuociono pochissimo oppure tantissimo, tutte le cotture intermedie li fanno diventare duri.
E come al solito, buon appetito!!

PS: mi accorgo solo ora di non aver mai parlato del takikomi gohan, urge ampia spiegazione!

domenica 8 febbraio 2009

Non posso fare a meno

In questi giorni non posso fare a meno di pensare a tutto quello che sta succedendo a Eluana e alla sua famiglia. Sembra di stare ai confini della realtà. Il mio pensiero va a suo papà, gli auguro davvero che la sua battaglia possa finalmente finire.

domenica 1 febbraio 2009

Oyakodon ☆ 親子丼


Mi sono accorta di non aver mai raccontato qui su Acqua di limone dell'oyakon, che è uno dei primi piatti che imparai a cucinare della cucina giapponese, anche se ora uso una ricetta nuova e migliorata.
Si chiama "oya (genitore) - ko (figlio)" perché è a base di pollo e uova. Io questa cosa l'ho sempre trovata un po' triste, ma tant'è...
E' un piatto semplicissimo: si fa stufare della coscia di pollo a tocchetti con un brodo a base dei soliti noti (salsa di soia, sake e zucchero), poi si aggiunge anche una cipolla tagliata a strisce per il lungo. Quando è cotto, si aggiunge dell'uovo sbattuto e si copre la pentola. Un attimo ed è pronto. Bisogna però fare attenzione a non far cuocere troppo l'uovo, altrimenti diventerà una frittata: deve rimanere mezzo crudo.
Infine, essendo un donburi, si adagia il tutto su una ciotola di riso, senza dimenticare la salsina rimasta, e buon appetito!